|
Ecco il verdetto dell'Ivanik Choir Test:
Ogni lunedì sera quello che realmente pensi
quando vai a cantare ed entri in casa di Ivan è: "" Vorresti dipingere il pianoforte e le pareti della sua sala diintenso per abbattere la monotonia. Per tirarti su di morale pensi a
quanto debba essere più schifosa la vita di. Gli altri coristi suscitano in te il più bieco spirito di rivalsa, ti
piacerebbe ad esempio fustigaresolo per il gusto di farlo... Quando invece il tuo sguardo incrocia
quello di,
un fuoco ti bolle dentro, strapperesti tutti i suoi vestiti e vorresti che
urlasse: "" La sua pelle è una rosa vellutata, il suo profumo una miscela
inebriante, niente a che vedere con l'acre odore di acqua di colonia e aglio che
emette ogni giorno quella puzzola di, facendoti rischiare l'infarto. Certo chi si merita più di ogni
altro un sonoro calcio nel sedere ècon quell'aria apparentemente amichevole, che nasconde una natura subdola
e ostile, visto che non perde occasione per flirtare con. In fondo, ma molto in fondo, ti fidi solo diper quel suo sguardo da ameba lessa e voce gracchiante che ti suscita compassione. La
verità è che la persona che invidi maggiormente è proprio quell'imbecille disempre in grado di intonare qualunque melodia, e di cavarsela in tutte le situazioni, persino di sopportare
le assurde paranoie di puzzola.
Il parere di Ivanik, terrore dei cori:
Ora sai
cosa pensi veramente degli altri coristi che ti stanno a fianco e della tua passione
perche ti fa letteralemte perdere il senso del ritmo e la percezione
della tonalità quando si veste di. Purtroppo questo non fa che accrescere i sintomi dellemalattie psicosomatiche che ti affliggono abitualmente.
Per
sentirti meglio, versa un bicchiere di tè sulla maglia die corri nella sala di Ivan sventolando lo spartito de "La Vergine degli Angeli"
ed urlando: "! ! !" Tutto lo stress svanirà in un istante!
Il tempo a tua
disposizione termina qui, adesso puoi rivestirti, ti attendo per la prossima
seduta.
|